Petacciato -UN PAESE ALLO SBANDO-

 

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Lo scopo di questo pubblico manifesto (scaricalo quì) è quello di informare tutta la nostra comunità sull’andamento, assolutamente negativo, della gestione della cosa pubblica.
A distanza di pochi mesi dall’insediamento della nuova amministrazione abbiamo dovuto registrare una condizione di grave e generale disagio nel paese.
Sono stati capaci di provocare addirittura un notevole arretramento ed impoverimento delle condizioni di vita di tutti noi.
Hanno deluso ed infranto ogni ragionevole aspettativa.
Eppure, una nuova compagine amministrativa dovrebbe dare i risultati migliori proprio all’inizio del suo mandato, in quanto si presume motivata da un maggiore entusiasmo e maggiore impegno.
A Petacciato non è stato così, i danni già cagionati sono indescrivibili ed irreparabili, frutto di un assemblaggio politico ed umano assolutamente eterogeneo e fortemente concentrato su tematiche individualistiche e privatistiche in forte contrasto con le esigenze di crescita e di sviluppo collettivo.
E’ emblematico lo scandalo vergognoso dell’aumento del costo dei buoni mensa pari a quattro EURO, pur restando invariati i costi del servizio, talmente invariati che alla ditta appaltatrice non vengono corrisposti nemmeno gli aumenti dovuti alle maggiorazioni ISTAT.
E’ ancor più vergognoso il mancato rinnovo del servizio autobus, che per tanti anni ha consentito ai nostri bambini di andare in piscina, determinato dall’assoluta incompetenza politica e dall’assenza di ogni sensibilità dell’intera maggioranza.

Un servizio che poteva addirittura giovare di un finanziamento privato da integrare in piccola parte con quello pubblico e soprattutto, un servizio che avrebbe consentito e garantito condizioni di sicurezza per i nostri ragazzi.
I comuni limitrofi, diversamente da quello di Petacciato, offrono alle rispettive cittadinanze questa importante utilità sociale assumendosene totalmente il costo.
Una cosa hanno saputo fare e bene: l’aumento indiscriminato ed oppressivo di tasse in cambio di nulla.
E’ sicuramente doveroso accettare una maggiore imposizione fiscale in cambio di servizi utili alla società; quando, però, a fronte della maggiore pretesa non c’è una corrispondente utilità le tasse non si giustificano, paradossalmente non andrebbero pagate.
A titolo esemplificativo ricordiamo l’aumento del costo dell’acqua, dello smaltimento dei rifiuti, dell’addizionale IRPEF, dei buoni mensa ed altro ancora.
Tutto ciò in cambio di nulla anzi, come già detto, a fronte di un peggioramento e di un degrado complessivo del territorio: 1) i bidoni per la raccolta dei rifiuti solidi urbani non sono stati mai lavati, nonostante le fasulle assicurazioni del sindaco e dell’assessore preposto; 2) sistematico e prolungato ritardo nello svuotamento delle campane adibite alla raccolta differenziata; 3) incuria assoluta della spiaggia durante tutto il periodo estivo, solo qualche giorno fa sono stati svuotati e rimossi i cestini per immondizia posizionati lungo tutto l’arenile; 4) assenza di pubblica illuminazione in lunghi tratti del centro abitato durante la passata estate; 4) il peggior programma estivo della storia di Petacciato caratterizzato da continue umiliazioni all’intera cittadinanza, manifestazioni annunciate e mai tenute, collaborazioni promesse e non mantenute agli anziani ai vari comitati ed associazioni, ed altro ancora.
A tutto ciò bisogna aggiungere la totale disgregazione di un tessuto sociale pazientemente ricostruito. Quella pace sociale e quel coinvolgimento popolare che caratterizzavano e contraddistinguevano il nostro Paese fino a pochi mesi fa sono ormai solo un ricordo, grazie a personaggi che si sono sempre contraddistinti per il loro impegno a dividere e non ad unire.
Ancor di più hanno saputo sperperare e sciupare le potenziali risorse finanziarie a disposizione del comune di Petacciato.
Infatti, nella seduta di consiglio comunale del 24.09.2007, in occasione della ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e del riequilibrio del bilancio 2007, abbiamo dovuto registrare le seguenti minori entrate: €. 88.691,62 a causa della cattiva gestione e mancato funzionamento del semaforo di Petacciato marina; €. 17.000,00 a causa della mancata attivazione del servizio autovelox già appaltato dalla passata amministrazione; €. 30.000.00 per mancata gestione dei parcheggi a Petacciato marina; €. 23.000,00 per mancate richieste di sponsorizzazione alle aziende. Il tutto per una complessiva somma di €. 158.691,62 perduta per sempre.
Tutto questo in così poco tempo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Se dovessero durare cinque anni ………. immaginate cosa potrebbero combinare.
A quanto sopra denunciato bisogna aggiungere che siamo in presenza di un sindaco che non conosce il valore del significato della parola data.
Ancora oggi c’è chi muore in difesa di un principio, di un ideale, di un impegno assunto pubblicamente e solennemente.
La Palombara in campagna elettorale si è impegnato sui balconi, nel comizio di chiusura, a rinunciare allo stipendio da sindaco, lo stesso, su nostra sollecitazione, in consiglio comunale si è nuovamente obbligato a rispettare la promessa ed a devolvere la sua indennità in favore dei giovani.
A tutt’oggi, però, continua ad incassare lo stipendio venendo meno alla sua parola, perpetrando così un inganno ed un raggiro politico a danno di tutto il paese.
Inoltre ci chiediamo che fine ha fatto la variante generale al Piano Regolatore, già pronta per essere sottoposta all’iter di discussione ed approvazione??????????????????
Ci risulta che, a distanza di circa cinque mesi dalle elezione, non se ne sono mai occupati nelle sedi istituzionali, ossia nella Casa Comunale, preferendo ancora gli angusti studi privati e qualche ristorante della costa adriatica.
Che fine ha fatto quella solenne e ripetuta promessa di sottoporre l’approvazione del nuovo piano regolatore a referendum popolare?????????
E’ ovvio che il conclamato referendum non sarà mai celebrato a conferma di una naturale tendenza alla menzogna ed all’inganno.
Per concludere non possiamo tacere la superficialità e l’incompetenza del Sindaco in tema di tutela della salute pubblica, ci riferiamo all’assenza di ogni pubblicità dell’ordinanza che ha disposto il divieto di utilizzo dell’acqua potabile perchè gravemente inquinata.
Nessuna informazione è stata data alla cittadinanza, alle scuole, ai locali pubblici ed in particolare ai ristoranti, con possibile grave pregiudizio e nocumento alla salute di tutti noi.

Gruppo Consigliare

"Insieme per Petacciato" 

La mia esperienza di sindaco è finita

Ha voluto rivedere e salutare i suoi elettori Angelo Greco, che venerdì sera 31 agosto ha riunito le persone che lo hanno sotenuto nell’avventura elettorale per ringraziarli e comunicare la fine della sua esperienza da sindaco. Una nutrita folla di sotenitori ha voluto partecipare alla festa di commiato di Greco, svoltasi nella residenza che l’ex sindaco sta ultimando nelle campagne petacciatesi. Prima dell’intervento di Greco, il consigliere di minoranza Giuseppe Franceschini ha voluto fare il punto della situazione. «Ci ritroviamo qui a tre mesi dalle elezioni, tre mesi nei quali l’attuale amministrazione ha mostrato di governare per interessi privatistici». Franceschini ha poi fatto riferimento all’inchiesta della Procura di Larino sul caso dei presunti voti comprati. «Gli inquirenti hanno molto materiale su cui lavorare - ha detto il consigliere di minoranza - ora aspettiamo che facciano il proprio dovere». Angelo Greco invece ha salutato i presenti comunicando di voler fare un passo indietro. «La mia esperienza come primo cittadino di Petacciato é finita, ma metto a disposizione la mia conoscenza per questo gruppo che, speriamo quanto prima, verrà chiamato ad amministrare il paese».  (Sdl Il Quotidiano)

…Interpellanza e Interrogazione

In riferimento ai commenti sia in questo sito che su petacciato.net. voglio ringraziarvi per aver visitato le mie pagine, questo significa che le visitate e mi fa molto piacere. Per quanto riguarda invece quello che avete scritto è ben comprensibile il vostro anonimato, in quanto le cose che dite non sono vere anzi il contrario ed alquanto distanti dall’argomento trattato dal gruppo di minoranza. Non capisco perché vi alterate tanto senza invece informarvi su quello che è stato risposto dal Sindaco e dagli Assessori che sono stati molto precisi ed esaurienti per noi che rappresentiamo l’Altra Metà del paese e non solo. Per quanto riguarda la pulizia del paese, l’Ass. Di Matteo ha garantito che sta facendo tanto e che prenderà presto rimedi sulle zone sporche che gli sono sfuggite, confidando anche sul nostro aiuto, mentre per il lavaggio dei bidoni stanno facendo richieste di offerta alle ditte specializzate e appena possibile provvederanno all’appalto dei lavori. Dal Sindaco invece circa le sue promesse elettorali sulla destinazione delle indennità di carica abbiamo ricevuto risposte altrettanto chiare ed esaurienti e cioè come da Egli solennemente promesso sui balconi, devolverà la sua indennità alla causa dell’occupazione giovanile, non appena riuscirà ad aprire uno sportello informagiovani… staremo a vedere. Per quanto riguarda le accuse di spirito libero circa il mio operato da Sindaco, ci tengo solo a ricordargli che il mio cavallo di battaglia nella campagna elettorale di tre anni fa non sono certo state le promesse o la mia indennità di carica (potete verificarlo ci sono le registrazioni di tutti gli incontri pubblici e di alcune anche i filmati) il cavallo di battaglia della mia Amministrazione è stato un programma purtroppo interrotto quando ormai ne stavamo apprezzando tutti i risultati. Peccato veramente peccato e badate non lo dico per me, non ho accettato di fare il Sindaco per le mie gratificazioni personali (ringrazio il Signore per le tante che me ne ha date) ho accettato di mettere a disposizione del mio paese e della mia gente il mio impegno quotidiano, costante e disinteressato per migliorare questo paese per migliorare la vivibilità in questo paese non per competizioni o per fare battaglie inutili, dannose e fratricide e tanto meno per essere di facciata e da copertura a chi intendeva approfittare della cosa pubblica. Questo purtroppo ha dato fastidio ai miei “ex amici” che hanno decretato la fine della mia amministrazione ordendo un complotto politico così articolato e cattivo che è riuscito a far ripiombare Petacciato a tanti anni fa, all’epoca della menzogna, delle divisioni e dell’illegalità. Ma ormai è fatta speriamo solo nell’intervento della giustizia per punire i responsabili di tutto questo. Ora sono all’opposizione e come buon amministratore faccio opposizione, dura ma corretta e sopratutto nelle sedi opportune e con i mezzi che la legge prevede, ci sono anche metodi più plateali, potremmo ricorrere alla stampa alle tv ma a questi naturalmente ricorreremo solo quando vedremo la inefficienza più totale di questa amministrazione

Consiglio Comunale “Interpellanza e Interrogazione”

Si rende noto che il Guppo Consiliare "Insieme per Petacciato" in sede di consiglio comunale del 31 Luglio 2007 presenterà al Sindaco le seguenti "Interpellanza" e "Interrogazione" :

1.

Oggetto: Interpellanza ai sensi dell Art. 38 e seguenti del regolamento del consiglio comunale di Petacciato

Sig. Sindaco, come mai Ella si fà regolarmente accreditare l’indennità di carica? Le ricordiamo che in questa maniera viene meno ad un suo preciso, solenne impegno di rinuncia preso con la cittadinanza in occasione di un pubblico comizio tenuto in piazza Indipendenza, non solo, ma sta facendo un grave torto ai giovani, da Ella stesso indicati quali destinatari di cotanta generosità.

2. 

Oggetto: Interrogazione ai sensi dell’Art. 36 e seguenti del regolamento C.C. di Petacciato

Sig. Sindaco, quali provvedimenti intende adottare nell’immediato, considerate la gravità e pericolosità per la salute pubblica, in merito alla pulizia di tutto il territorio comunale ed in particolar modo:

1. Lavaggio dei cassontti della raccolta rifiuti solidi urbani

2. Raccolta e smaltimento dei beni durevoli ingombranti (lavatrici-frigoriferi-televisioni-porte-reti-materassi-ecc.) accumulati su tutto il territorio soprattutto nei pressi dei bidoni RSU ed in altri siti come ex discarica comunale in c.da   Marozza ecc…

Il gruppo cosiliare “Insieme per Petacciato”

CANCELLATA LA DEMOCRAZIA A PETACCIATO

Con le elezioni amministrative del 27 e 28 maggio 2007 il paese si è diviso profondamente in due parti uguali. Il periodo post elettorale anziché ridurre le distanze, ha ulteriormente acuito le divisioni. L’ultimo atto di arroganza politica si è consumato, in occasione della convocazione del Consiglio Comunale del 02/07/07, allorché il gruppo di opposizione ha legittimamente avanzato una richiesta di riconvocazione del consiglio comunale stante l’evidente violazione dell’articolo 23 del regolamento di Consiglio Comunale che impone la messa a disposizione, a tutti i Consiglieri, della documentazione relativa ai vari argomenti portati all’ordine del giorno almeno 24 ore prima della convocazione del Consiglio. La maggioranza non avendo ottemperato a tale obbligo ha posto i consiglieri di opposizione nella impossibilità assoluta di comprendere adeguatamente le diverse tematiche all’ordine del giorno e di esprimere la loro posizione su argomenti di notevole rilevanza. In una siffatta situazione di buio totale, rappresentata da un lato dalla violazione di norme precise che impongono la messa a disposizione degli atti di Consiglio Comunale in favore di tutti i consiglieri ed in special modo dei consiglieri di opposizione, dall’altro dalla mancanza di ogni considerazione e rispetto dei diritti altrui, l’opposizione pur presente all’apertura dei lavori si è vista costretta ad abbandonare l’aula. Il sindaco, sebbene sollecitato a riconvocare il Consiglio Comunale, ha ritenuto di trattare, comunque, tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno. Così facendo ha dimostrato di essere insofferente alle regole che disciplinano il funzionamento della cosa pubblica e della democrazia, ormai, a Petacciato, cancellata e calpestata da un’elezione caratterizzata e condizionata dal voto di scambio e dall’inganno perpetrato a danno dei più deboli e bisognosi. Naturalmente seguiranno tutte le azioni, nessuna esclusa, tese all’annullamento degli atti di Consiglio Comunale in quanto adottati in modo illegittimo.

Il Caso arriva in procura

Non molla la presa Angelo Greco. L’ex sindaco di Petacciato, uscito sconfitto alle scorse elezioni comunali, ha annunciato, in una conferenza stampa tenutasi mercoledì pomeriggio nel piccolo centro della costa molisana, un esposto da presentare nei prossimi giorni alla Procura di Larino. In realtà gli stessi magistrati, in seguito a una denuncia già pervenuta sulla questione, si starebbero occupando del presunto baratto di voti avvenuto durante la scorsa campagna elettorale. Davanti ai giornalisti Greco ha ribadito le accuse parlando di «clima di illegalità» e di «risultato scaturito dallo squallore dell’operato dei nostri avversari». Il sindaco uscente ha sottolineato il dato a suo parere più eclatante del risultato elettorale, vale a dire il gran numero di preferenze riportato dal giovane candidato della lista della Spiga Angelo Di Pardo. «Una cifra spropositata se pensiamo che questo ragazzo, che per molti mesi dell’anno non é presente nel nostro paese,  ha ottenuto il maggior numero di consensi di tutti i tempi a Petacciato». E qui Greco ha rincarato la dose sottolineando come l’enormità delle preferenze sia in gran parte «riconducibile ad un noto esponente sindacale locale che in piena campagna elettorale ha favorito 30 nuove assunzioni e altrettante promesse di assunzioni alla Fiat di Termoli». Il riferimento era rivolto al sindacalista Angelo Di Pardo, papà del giovane che con 248 voti ha sbaragliato la concorrenza. «In alcuni casi non é stato possibile attribuire il voto di preferenza perché al posto del nome del candidato sulle schede in questione era riportato quello del padre» ha proseguito Greco. Alcuni membri della nuova minoranza hanno inoltre sostenuto che il nuovo sindaco La Palombara «ha dimostrato di condividere l’atteggiamento della persona in questione».  Intervenuto alla conferenza, il consigliere regionale Natalini ha sottolineato il ruolo a suo dire «vergognoso delle agenzie interinali molisane nella gestione del lavoro a tempo determinato», senza però fare preciso riferimento all’intricata questione petacciatese. (Stefano di Leonardo)

Accuse di voto di scambio

Rimane alta la tensione a Petacciato a poco più di una settimana dalle elezioni comunali che hanno proclamato sindaco il professore Gabriele La Palombara. I due schieramenti politici che si erano fronteggiati il 27-28 maggio continuano infatti a scambiarsi pesanti accuse.  Domenica 3 giugno l’ex sindaco del piccolo centro molisano, Angelo Greco, ha tenuto un discorso pubblico davanti alla popolazione petacciatese, accorsa numerosa nonostante la pioggia battente. Sono state parole di fuoco quelle pronunciate da Greco, che non ha risparmiato accuse ai suoi avversari. «Nella scorsa campagna elettorale si é venuto a creare un clima di illegalità dovuto alle pressioni e alle intimidazioni che sono state esercitate su molte persone» ha affermato il candidato sindaco della lista del Cuore. Il capogruppo della minoranza é poi entrato nel dettaglio puntando il dito sul gran numero – “enorme” secondo Greco - di preferenze ottenute da uno dei candidati della lista vincitrice, e cioè  Angelo Di Pardo che ha raccolto 248 voti personali. Angelo Di Pardo è figlio di un sindacalista locale, Antonio Di Pardo. Da questo rapporto di parentela nasce il sospetto lanciato dall’ex sindaco: «In piena campagna elettorale un noto sindacalista locale ha favorito 30 nuove assunzioni alla Fiat e ne ha promesse altre 30» ha accusato, manifestando un certo risentimento anche verso l’azienda torinese.«Il voto di scambio ha falsato il risultato elettorale» ha tuonato Greco durante il comizio pubblico, preannunciando un esposto alla Procura della Repubblica di Larino. In conclusione l’ex primo cittadino, decaduto per le dimissioni di quattro x assessori, ha affermato di non riconoscere il risultato delle urne, dichiarando di considerare la sede della lista del Cuore quale domicilio provvisorio del Comune petacciatese. Ma La Palombara – e con lui tutta la sua maggioranza - non é rimasto a guardare e ha risposto alle accuse dell’avversario con un comunicato stampa diffuso lunedì, 4 giugno. Un comunicato per dire che in campagna elettorale non vi è stata alcuna promessa di assunzione fatta allo scopo di favorire la lista della Spiga: «Il risultato elettorale è dovuto esclusivamente alla credibilità dei candidati».  La Palombara é poi passato al contrattacco sostenendo di avere le prove di assunzioni e pressioni fatte ai dipendenti di alcune imprese private al fine di ottenere voti per la lista del Cuore. Il neo sindaco ha definito «inaccettabile» il comportamento dell’opposizione, ritenendo doveroso «rispettare la volontà popolare»  ipotizzando «forti interessi speculativi» da parte delle imprese sostenitrici della compagine guidata da Greco, invitando la popolazione a isolare «questi facinorosi nemici della democrazia e della pace sociale». Gli uomini di Gabriele La Palombara hanno a loro volta paventato la possibilità di azioni legali nei confronti di Greco.  (Stefano Di Leonardo via Primonumero)

GRAZIE DI CUORE…

….. a tutte le 1215 persone che hanno creduto in Angelo Greco e in tutta la lista del CUORE

Grazie di CUORE

Affari loschi col Prg e la Di Vaira

Un paese “che trasuda ancora delle sue orrende operazioni politiche e amministrative, e stiamo ancora pagando per le sue scelte”. E’ un comizio dalle dichiarazioni forti quello di Angelo Greco domenica sera in viale Pietravalle. Ad una settimana dalle elezioni comunali che lo vedono riproporsi dopo la caduta amministrativa di qualche mese fa, l’ex sindaco punta l’indice sull’avversario. Il quale è Gabriele La Palombara, sindaco già per vent’anni e che torna dopo un periodo definito di “latitanza assoluta” anche dalla vita sociale di Petacciato. Ed è sul perché di questo rientro, oltre che delle “reali motivazioni della caduta amministrativa”, che Greco sostiene di aver trovato il bandolo della matassa. Angelo Greco durante il comizio. Lo dice in piazza, definendo l’avversario come uno che vuole mettere “le mani sulla città”. E tale disegno comincerebbe dal Piano regolatore, in barba a quanto “sostenuto in ogni sua pubblica dichiarazione”, ossia di voler “discutere il Prg con tutta la popolazione e non in un angusto studio di qualche tecnico”. Greco sostiene invece che proprio La Palombara è in combutta con lo “stesso studio tecnico che senza esitazione alcuna ho provveduto ad allontanare dalla mia amministrazione, nel momento in cui sono venuto a conoscenza dell’uso distorto e privatistico dello strumento urbanistico”. E non finisce qui. Perché Angelo Greco dopo aver chiaramente accusato gli attuali avversari di aver ordita e manovrata “la congiura di Palazzo” ai suoi danni, tira fuori l’asso dalla manica. Svela il disegno con cui qualcuno vorrebbe approfittare dell’attuale crisi economica dell’azienda agricola Di Vaira, appartenente alla Chiesa, per mettervi le mani sopra. Gli speculatori sarebbero vicini alla lista capeggiata da La Palombara. “Negli ultimi giorni – dice Greco - ho avuto modo di apprendere di oscuri, inquietanti e poco rassicuranti propositi che animano alcuni soggetti locali, per altro fortemente impegnati a sostegno della lista delle spighe, insieme ad una cooperativa termolese, che proprio approfittando della situazione di disagio che l’azienda Di Vaira sta attraversando, vorrebbero impadronirsi di questa realtà che si estende per circa 600 ettari, per destinarla a scopi di pura speculazione!”.
Greco infine spiega come mai abbia preferito fare la rivelazione choc con una settimana di anticipo e non nell’ultimo comizio: “per dare loro il tempo di riflettere e di ritirarsi, perché sono stati scoperti!”. Più che ad un ritiro, probabilmente si assisterà ad una replica di La Palombara, che potrebbe arrivare in settimana o al massimo venerdì sera, ultimo giorno di propaganda in una campagna elettorale anticipata quanto infuocata.[Rossano D’Antonio via Il Quotidiano del Molise]

La Sinistra sostiene Greco i dissidenti no.

Seconda presentazione del candidato sindaco Angelo Greco e dei candidati consiglieri della lista del Cuore " Insieme per Petacciato".Presentazione alla quale ha dimostrato come sempre di essere una persona onesta e con la faccia pulita. L’incontro si è tenuto presso il circolo bocciofili di Petacciato Scalo per illustrare i punti più salienti del programma elettorale ed approfondire le ragioni che hanno portato alla caduta dell’amministrazione comunale, i perchè del suo rimettersi in gioco per continuare nel mandato amministrativo e gli attuali equilibri politici. Mi ripropongo perchè non è stata la cittadinaza a volere la mia caduta, voglio tornare al governo della nostra cittadina per portare avanti quello che ho iniziato e completare i tanti progetti che sono partiti ed altri che devono ancora partire, dopodichè ha ripercorso quanto fatto nei due anni di amministrazione e le sue intenzioni, ha posto l’accento sugli interventi messi in campo in questo breve tempo che ha amministrato questo centro della costa molisana e i vari cambiamenti dell’assetto urbanistico. "i candidati della lista del Cuore Insieme per Petacciato sono usciti rafforzati e uniti dall’esperienza amministrative e interrotta prima del tempo a causa delle ambizioni personali di uno sparuto gruppo e di alcuni esponenti politici" quindi ha chiesto ai cittadini di Petacciato Scalo un atto di fiducia consapevoli che questo è un momento cruciale. "Abbiamo risvegliato il paese in questi anni tanti gli interventi che abbiamo operato per il bene della comunità, poi la macchina si è fermata grazie ai dimissionari" ma Angelo Greco non demorede è entusiasta e presenta la sua squadra facendo presente che è un gruppo che pensa al futuro ed al bene della comunità petacciatese e conclude dicendo " la mia è una squadra molto motivata, eterogenea, sopratutto popolare che porta avanti sani principi". Dopo l’appoggio ufficiale alla lista civica di Angelo Greco, del locale circolo di AN e le dichiarazioni di Mauro Natalini Consigliere regionale dei Comunisti Italiani che ha dichiarato "sono fortemente convinto che in politica ora più che in passato sia doveroso fare scelte chiare in modo particolare quando si tratta di scegliere a quale parte politica ci si vuole impegnare" e dopo aver spiegato e fatto capire le spiegazioni "di merito politico rispetto alla mia scelta" ed i differenti fini dei due candidati a primo cittadino di Petacciato, ha continuato precisando "Angelo Greco, invece, credo si candidi nuovamente a sindaco per svolgere fino in fondo tale ruolo, e questo rappresenta la garanzia migliore di un impegno per la crescita del suo comune "ha posto una seria ipoteca alla vittoria. Inoltre venerdì sera, presso "il Paraiso" i candidati della lista "Insieme per Petacciato" si sono incontrati con rappresentanti della sinistra locale, i quali dopo aver ascoltato le ragioni della sua candidatura e le esaurienti spiegazioni con elencazione di fatti di quanto accaduto, hanno aderito all’unanimità a sostenere la lista di Angelo Greco senza condizioni e richieste, ma dato, anche, la loro disponibilità come parte attiva alla campagna elettorale. [via PrimoPiano]

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