Non molla la presa Angelo Greco. L’ex sindaco di Petacciato, uscito sconfitto alle scorse elezioni comunali, ha annunciato, in una conferenza stampa tenutasi mercoledì pomeriggio nel piccolo centro della costa molisana, un esposto da presentare nei prossimi giorni alla Procura di Larino. In realtà gli stessi magistrati, in seguito a una denuncia già pervenuta sulla questione, si starebbero occupando del presunto baratto di voti avvenuto durante la scorsa campagna elettorale. Davanti ai giornalisti Greco ha ribadito le accuse parlando di «clima di illegalità» e di «risultato scaturito dallo squallore dell’operato dei nostri avversari». Il sindaco uscente ha sottolineato il dato a suo parere più eclatante del risultato elettorale, vale a dire il gran numero di preferenze riportato dal giovane candidato della lista della Spiga Angelo Di Pardo. «Una cifra spropositata se pensiamo che questo ragazzo, che per molti mesi dell’anno non é presente nel nostro paese, ha ottenuto il maggior numero di consensi di tutti i tempi a Petacciato». E qui Greco ha rincarato la dose sottolineando come l’enormità delle preferenze sia in gran parte «riconducibile ad un noto esponente sindacale locale che in piena campagna elettorale ha favorito 30 nuove assunzioni e altrettante promesse di assunzioni alla Fiat di Termoli». Il riferimento era rivolto al sindacalista Angelo Di Pardo, papà del giovane che con 248 voti ha sbaragliato la concorrenza. «In alcuni casi non é stato possibile attribuire il voto di preferenza perché al posto del nome del candidato sulle schede in questione era riportato quello del padre» ha proseguito Greco. Alcuni membri della nuova minoranza hanno inoltre sostenuto che il nuovo sindaco La Palombara «ha dimostrato di condividere l’atteggiamento della persona in questione». Intervenuto alla conferenza, il consigliere regionale Natalini ha sottolineato il ruolo a suo dire «vergognoso delle agenzie interinali molisane nella gestione del lavoro a tempo determinato», senza però fare preciso riferimento all’intricata questione petacciatese. (Stefano di Leonardo)
Rimane alta la tensione a Petacciato a poco più di una settimana dalle elezioni comunali che hanno proclamato sindaco il professore Gabriele La Palombara. I due schieramenti politici che si erano fronteggiati il 27-28 maggio continuano infatti a scambiarsi pesanti accuse. Domenica 3 giugno l’ex sindaco del piccolo centro molisano, Angelo Greco, ha tenuto un discorso pubblico davanti alla popolazione petacciatese, accorsa numerosa nonostante la pioggia battente. Sono state parole di fuoco quelle pronunciate da Greco, che non ha risparmiato accuse ai suoi avversari. «Nella scorsa campagna elettorale si é venuto a creare un clima di illegalità dovuto alle pressioni e alle intimidazioni che sono state esercitate su molte persone» ha affermato il candidato sindaco della lista del Cuore. Il capogruppo della minoranza é poi entrato nel dettaglio puntando il dito sul gran numero – “enorme” secondo Greco - di preferenze ottenute da uno dei candidati della lista vincitrice, e cioè Angelo Di Pardo che ha raccolto 248 voti personali. Angelo Di Pardo è figlio di un sindacalista locale, Antonio Di Pardo. Da questo rapporto di parentela nasce il sospetto lanciato dall’ex sindaco: «In piena campagna elettorale un noto sindacalista locale ha favorito 30 nuove assunzioni alla Fiat e ne ha promesse altre 30» ha accusato, manifestando un certo risentimento anche verso l’azienda torinese.«Il voto di scambio ha falsato il risultato elettorale» ha tuonato Greco durante il comizio pubblico, preannunciando un esposto alla Procura della Repubblica di Larino. In conclusione l’ex primo cittadino, decaduto per le dimissioni di quattro x assessori, ha affermato di non riconoscere il risultato delle urne, dichiarando di considerare la sede della lista del Cuore quale domicilio provvisorio del Comune petacciatese. Ma La Palombara – e con lui tutta la sua maggioranza - non é rimasto a guardare e ha risposto alle accuse dell’avversario con un comunicato stampa diffuso lunedì, 4 giugno. Un comunicato per dire che in campagna elettorale non vi è stata alcuna promessa di assunzione fatta allo scopo di favorire la lista della Spiga: «Il risultato elettorale è dovuto esclusivamente alla credibilità dei candidati». La Palombara é poi passato al contrattacco sostenendo di avere le prove di assunzioni e pressioni fatte ai dipendenti di alcune imprese private al fine di ottenere voti per la lista del Cuore. Il neo sindaco ha definito «inaccettabile» il comportamento dell’opposizione, ritenendo doveroso «rispettare la volontà popolare» ipotizzando «forti interessi speculativi» da parte delle imprese sostenitrici della compagine guidata da Greco, invitando la popolazione a isolare «questi facinorosi nemici della democrazia e della pace sociale». Gli uomini di Gabriele La Palombara hanno a loro volta paventato la possibilità di azioni legali nei confronti di Greco. (Stefano Di Leonardo via Primonumero)